Tredicesima 2026: quando arriva e quanto spetta davvero

Cos’è la tredicesima

La tredicesima è una forma di pagamento che i lavoratori dipendenti ricevono una volta all’anno come parte della loro retribuzione. Si tratta di un compenso aggiuntivo, spesso visto come un bonus natalizio, che ha l’obiettivo di supportare le famiglie durante le festività. L’importo di questa indennità è calcolato in base alla retribuzione mensile e normalmente viene erogata nel mese di dicembre, anche se esistono diverse eccezioni e modalità di calcolo che possono influire sull’ammontare finale. Scopriremo in dettaglio quando e quanto viene erogato nel 2026, uno degli anni più attesi per questo tipo di indennità.

Quando viene erogata la tredicesima nel 2026

Per l’anno 2026, la data di erogazione della tredicesima è generalmente fissata entro il 30 novembre o all’inizio di dicembre. Tuttavia, è importante notare che le aziende hanno facoltà di stabilire diverse modalità di pagamento. Per esempio, alcune aziende potrebbero decidere di anticipare il pagamento già nel mese di novembre, per venire incontro alle esigenze fiscali e ai bisogni economici dei propri dipendenti, mentre altre potrebbero erogare l’importo in diverse tranche. Si consiglia quindi ai lavoratori di controllare con il proprio datore di lavoro o il proprio ufficio del personale per ottenere informazioni precise riguardo a quando arriva la tredicesima e a eventuali variazioni di date rispetto agli anni precedenti.

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Quanto spetta di tredicesima

Quando si parla di quanto spetta di tredicesima, è fondamentale considerare vari fattori, come il contratto di lavoro e il numero di mensilità lavorate nell’arco dell’anno. In linea generale, l’importo corrisponde a un mese di stipendio lordo, quindi l’importo può variare a seconda della retribuzione di ogni singolo lavoratore. Ad esempio, se un lavoratore riceve un stipendio netto di 1.500 euro al mese, la sua tredicesima sarà approssimativamente di 1.500 euro. Tuttavia, ci sono situazioni in cui l’importo può essere ridotto, come nel caso di assenze per malattia, congedi non retribuiti o dimissioni. È bene che i lavoratori interessati facciano attenzione a questi dettagli per comprendere quanto spetta di tredicesima in base alla loro situazione lavorativa e contrattuale.

Come si calcola la tredicesima

Il calcolo della tredicesima può sembrare complesso, ma esistono linee guida semplici per effettuare questa operazione. Di norma, l’importo si basa sulla somma delle retribuzioni ricevute durante l’anno, diviso per dodici, quindi si ottiene una media mensile. Questo valore verrà poi moltiplicato per il numero di mesi lavorati nell’anno, inclusi i mesi di malattia o altro. Per esempio, se un lavoratore ha lavorato per un totale di 10 mesi, il calcolo sarà il seguente:

(Stipendio lordo totale / 12) * 10 = Tredicesima.

Tuttavia, è sempre consigliabile verificare il calcolo con il proprio consulente del lavoro o il proprio ufficio del personale per essere certi che si stia considerando tutti gli elementi necessari.

Differenze tra privato e pubblico

Le modalità di erogazione della tredicesima nel settore pubblico possono differire significativamente rispetto a quelle del settore privato. Nei lavori pubblici, la tredicesima è tradizionalmente ben stabilita e segue regole definite dalla contrattazione collettiva, il che offre una maggiore prevedibilità nella sua erogazione. Dall’altro lato, le aziende private potrebbero avere maggiori flessibilità e variabilità nell’assegnazione di questo bonus. Ciò significa che nei casi di assunzione, licenziamento o variazioni di contratto, l’ammontare della tredicesima potrebbe subire differenze apprezzabili rispetto a quanto stabilito nel settore pubblico. Perciò è fondamentale che i lavoratori di entrambe le categorie comprendano le specificità del proprio contratto di lavoro per avere chiarezza su come verrà gestita la tredicesima 2026.

Conclusioni

La tredicesima rappresenta un importante sostegno economico, particolarmente nel periodo delle festività, e conoscere le dinamiche della sua erogazione e calcolo è fondamentale per ogni lavoratore. Per il 2026, la tempistica di pagamento si colloca tipicamente nella prima parte di dicembre, ma è sempre consigliabile informarsi presso il proprio datore di lavoro. Ulteriormente, il calcolo dell’importo della tredicesima dipenderà dalla retribuzione individuale e dalle modalità contrattuali. Infine, è essenziale essere a conoscenza delle differenti regole che governano la tredicesima nel settore pubblico e privato. Una pianificazione oculata e un’attenzione ai dettagli possono aiutare i lavoratori a sfruttare al meglio questa indennità e affrontare le spese natalizie con maggiore serenità.

Stefano Conti

Senior Financial Analyst

Analista finanziario con esperienza internazionale tra Londra e Milano. Esperto di mercati azionari, criptovalute e gestione del risparmio personale. Il suo obiettivo è aiutare i lettori a navigare nel complesso mondo dell'economia con chiarezza e strategia.

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